
Oggi ho analizzato il profilo di un grande geometra: Euclide.
Euclide è vissuto verso il 300 a.C. Non si hanno molte notizie sul luogo e data di nascita, ma si sa che è stato allievo di platone ad Atene.
Euclide ha formulato la prima rappresentazione organica e completa della geometria, nella sua fondamentale opera "Gli elementi".
"Gli Elementi" sono divisi in 13 libri:
- i primi 4 trattano della planimetria elementare;
- il 5° e 6° trattano delle principali proprietà dei segmenti e dei loro poligoni relativi alle proposizioni;
- da 7° al 10° libro viene esposta l'aritmetica dei numeri razionali e irrazionali;
- gli ultimi libri trattano della geometria solida.
"Gli elementi" non sono da considerarsi un compendio della matematica dell'epoca, bensì un manuale introduttivo che abbraccia tutta la matematica "elementare", cioè l'aritmetica ( la teoria dei numeri), la geometria sintetica ( dei punti, delle linee, dei piani, dei cerchi e delle sfere ) e l'algebra ( non nel senso moderno dell'algebra simbolica, ma di un equivalente in termini geometrici ).
Il metodo espositivo de "Gli elementi" consiste nel ridiscendere da semplici proposizioni iniziali a quelle più complesse, fornendo di quest' ultime una dimostrazione, deducendola dagli assiomi, verità ritenute vere.
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